giovedì 7 aprile 2011

Lo stravolgimento della verità


Ma cosa è andato a fare in Tunisia il Governo italiano? Forse un viaggio premio! Proprio non ho capito di cosa si può vantare questo esecutivo. L’unico accordo che è riuscito a fare è stato stabilire che in Tunisia riprendono i cittadini tunisini che vogliono tornare in Tunisia. E c’era bisogno di un accordo per questo?
Il problema è un altro. E’ come creare le condizioni perché il flusso di questi disperati, che vengono poi buttati a mare, si possa fermare in Tunisia, ed è trovare una soluzione affinché qui in Italia non si trattino queste persone come bestie e dall’altra parte si assicurino sicurezza e parità nella distribuzione fra tutte le regioni di questo problema che non è solo italiano ma è europeo.
E veniamo alla polemica sulle intercettazioni del presidente del consiglio. Ai cittadini italiani interessa sapere se un soggetto, telefonando al presidente del Consiglio, concorda con lui modalità di inquinamento probatorio e modalità per bloccare e sviare le indagini.
Questi sono fatti che per i cittadini comuni, che non sono parlamentari e non sono presidenti del Consiglio, comportano la galera per inquinamento probatorio e pericolosità sociale. Per Berlusconi e per i suoi sodali in questo Parlamento, Cicchitto compreso, dovrebbe invece comportare la galera per il magistrato che fa le indagini. E’ questo stravolgimento della verità che noi dobbiamo fermare mandando a casa questo Parlamento e questo governo prima che si passi a una nuova dittatura.
Ancora una volta si costruisce fumo per non guardare l’arrosto. I brogliacci delle intercettazioni riguardano tutte le intercettazioni. Non era il telefono di Berlusconi sotto intercettazione, bensì quello della Minetti o della Polanco o di altre persone. Come può l’operatore di polizia sapere chi telefonerà? Nel suo brogliaccio, l’operatore di polizia si è limitato a scrivere una sintesi per dire che la Minetti, la Polanco e qualsiasi altro soggetto hanno parlato con un parlamentare.
E’ pacifico in giurisprudenza, ma anche secondo buon senso, che non c’è colpa se intercettando una persona che non è parlamentare questa parla con un parlamentare. Se poi, per giunta, parla di fatti penalmente rilevanti, se permettete io mi chiedo cosa sta combinando questo parlamentare, specie se è presidente del consiglio, non perché il poliziotto che sta ascoltando la telefonata non ha saputo da prima che poteva arrivare la telefonata di un parlamentare. Così si chiede alla polizia una cosa impossibile, e si chiudono gli occhi su gravissimi fatti di inquinamento probatorio che da quelle telefonate viene dimostrato che il presidente del consiglio stava portando avanti.

4 commenti:

Marianna ha detto...

io ti vorrei commentare solo il titolo , lo stravolgimento della verità non sta solo tra i politici ma anche fra la gente comune , che pensa che il passato ce lo siamo scordato e poi ci infilzano con un presente distorto tutto qui !!!! baci baci marianna baci ai nipotini ciaooooooooooo!!!!!

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

E' ARRIVATO IL 'CICLONE' MARIANNA!!!
:-)
RINGRAZIAMO TUTTI.

Lufantasygioie ha detto...

grazie mille per il tuo aiuto
io non sono iscritta a FB
ma non credo che la mia lettera sia offensiva
ci sono scritte solo delle verità pure e semplici,tutte documentate.
Grazie per l'aiuto
Lu

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

NON NE DUBITAVO, MA NON NUTRIRE ECCESSIVE SPERANZE, QUEL TIZIO E' UNO CHE NON FA MIRACOLI.