
Luigi Morsello
Chi non è mai stato dal dentista ? Chi non ha avuto prima o poi bisogno di cure dentarie ?
Quando ci si incontrava nelle varie fasi della vita l’uno diceva all’altro: ”Devo andare dal dentista” e accompagnava questa notizia con un’espressione mista di rassegnazione e di paura.
Anch’io ho avuto nelle varie fasi della mia vita (oggi ho 70 anni) necessità di far ricorso alle cure del dentista.
Il dentista o odontoiatra. Oggi Un dentista (o odontoiatra) è un laureato in odontoiatria che cura malattie, malformazioni o incidenti che riguardano i denti, la cavità orale, la regione maxillofacciale o le sue strutture. In molti paesi, compreso l'Italia, bisogna studiare all'università (dai 4 agli 8 anni, 6 in Italia).
Esistono inoltre i medici dentisti i quali sono laureati in Medicina e Chirugia e successivamente specializzati in odontoiatria (durata studi 6 + 3 anni); da quando è stato istituito il corso di laurea in odontoiatria, tale cursus studiorum non è più possibile.
Esistono anche i medici chirurghi abilitati all'odontoiatria, in quanto all'epoca il corso di studi prevedeva un esame di odontoiatria considerato sufficiente ad esercitare la professione. Il corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria prevede un esame di stato finale ed una iscrizione all'albo degli odontoiatri (Ordine dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri) per poter esercitare la professione. La santa patrona dei dentisti è santa Apollonia, martirizzata ad Alessandria estraendole violentemente tutti i denti.
Attualmente i medici dentisti in Italia sono circa 40.000. Esistono tuttavia 15.000 abusivi, persone non abilitate o non laureate che attraverso il loro abusivismo mettono a rischio la salute dei pazienti. Gli abusivi sono molto spesso odontotecnici, cioè artigiani in possesso di un diploma di qualifica professionale (IPSIA) che dovrebbero solo costruire le protesi su indicazione dei medici, ed invece, pur non avendo nessuna preparazione medico-chirurgica operano nell'ombra spesso a prezzi ribassati per attirare i malcapitati pazienti.
Abbiamo inquadrato la professione.
Adesso racconto una mia personale odissea, che odissea non è stata, per fortuna.
La mia situazione dei denti è alquanto disastrata, ma, avendo 70 anni, non ritengo di dover spendere un mare di soldi (che non ho).
Sono stato, pertanto, oggetto di interventi vari, nelle varie fasi della mia vita, ivi compreso estrazioni dentarie probabilmente, anzi certamente non necessarie.
Oggetto di queste cure alquanto maldestre è stato il dente incisivo centrale superiore sinistro, ma non in solitudine, visto lo stato abbastanza malridotto del resto.
Questo incisivo presentava una carie alla radice, carie oggetto di una antica otturazione che, di recente, era saltata. Il giovane dentista (medico chirurgo specializzato) cui mi sono rivolto a Lodi rifa l’otturazione, approfondendo la cavità di otturazione, ma dopo qualche mese l’otturazione salta di nuovo. Sempre lo stesso dentista rimedia e scava ancora di più nel dente, che resta (constatazione successiva) attaccato per infima parte alla radice e per il resto trattenuto dalle gengive.
Ripeto, constatazioni solo successive.
Il giorno 30 giugno di quest’anno (vivo a Lodi con mia moglie, ma per due mesi per la S. Pasqua e tre mesi estivi viviamo ad Eboli, dove siamo anche residenti), data di ricorrenza familiare, ci rechiamo sulla costiera amalfitana, fermandoci a Minori per il pranzo.
È questo il momento del più dannato aperitivo della mia vita (e non mi piacciono nemmeno !), perché viene servito a richiesta un analcolico, insaporito da una fetta di arancia.
Eccola lì la trappola.
Addento la fetta di arancia e sento il rumore secco di una rottura: quell’incisivo lì, proprio lui, si era rotto !
Constato in bagno che è appeso solo alla gengiva. Telefono ad una persona amica per chiedere aiuto. Sono indirizzato nelle mani del dott. Raffaele Cassese, presso il cui studio mi reco lo stesso giorno, al rientro da Minori (dove, per incidens, ho dovuto mangiare gli spaghetti con le vongole tagliandoli prima col coltello e usando poi il solo cucchiaio !).
Conosco il dott. Raffaele Cassese, conoscevo e sono stato in gioventù paziente del padre, ma non vivendo a Eboli non mi sono mai sottoposto alle cure del figlio.
Almeno fino ad oggi.
Ho dovuto attendere per varie ragioni, esibendo un radioso sorriso Durban’s (trasloco dello studio e qualche qui pro quo), ma questa mattina sono stato oggetto delle cure del dott. Raffale Cassese.
Sono rimasto stupefatto dei suoi gesti, veloci, precisi, senza ritardi, a prima vista tecnicamente ineccepibili.
Leggera anestesia, riduzione delle gengive (che intanto si erano chiuse sulla radice del dente) mediante quella che mi è sembrata essere una tecnica di elettrocauterizzazione, poi l’inserimento di un perno nella radice del dente (radice sana) e quindi un incisivo di resina e il gioco è fatto.
Per farla breve: l’eccellenza è di casa nello studio dentistico del dott. Raffale Cassese.
Grazie a Dio.
Quando ci si incontrava nelle varie fasi della vita l’uno diceva all’altro: ”Devo andare dal dentista” e accompagnava questa notizia con un’espressione mista di rassegnazione e di paura.
Anch’io ho avuto nelle varie fasi della mia vita (oggi ho 70 anni) necessità di far ricorso alle cure del dentista.
Il dentista o odontoiatra. Oggi Un dentista (o odontoiatra) è un laureato in odontoiatria che cura malattie, malformazioni o incidenti che riguardano i denti, la cavità orale, la regione maxillofacciale o le sue strutture. In molti paesi, compreso l'Italia, bisogna studiare all'università (dai 4 agli 8 anni, 6 in Italia).
Esistono inoltre i medici dentisti i quali sono laureati in Medicina e Chirugia e successivamente specializzati in odontoiatria (durata studi 6 + 3 anni); da quando è stato istituito il corso di laurea in odontoiatria, tale cursus studiorum non è più possibile.
Esistono anche i medici chirurghi abilitati all'odontoiatria, in quanto all'epoca il corso di studi prevedeva un esame di odontoiatria considerato sufficiente ad esercitare la professione. Il corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria prevede un esame di stato finale ed una iscrizione all'albo degli odontoiatri (Ordine dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri) per poter esercitare la professione. La santa patrona dei dentisti è santa Apollonia, martirizzata ad Alessandria estraendole violentemente tutti i denti.
Attualmente i medici dentisti in Italia sono circa 40.000. Esistono tuttavia 15.000 abusivi, persone non abilitate o non laureate che attraverso il loro abusivismo mettono a rischio la salute dei pazienti. Gli abusivi sono molto spesso odontotecnici, cioè artigiani in possesso di un diploma di qualifica professionale (IPSIA) che dovrebbero solo costruire le protesi su indicazione dei medici, ed invece, pur non avendo nessuna preparazione medico-chirurgica operano nell'ombra spesso a prezzi ribassati per attirare i malcapitati pazienti.
Abbiamo inquadrato la professione.
Adesso racconto una mia personale odissea, che odissea non è stata, per fortuna.
La mia situazione dei denti è alquanto disastrata, ma, avendo 70 anni, non ritengo di dover spendere un mare di soldi (che non ho).
Sono stato, pertanto, oggetto di interventi vari, nelle varie fasi della mia vita, ivi compreso estrazioni dentarie probabilmente, anzi certamente non necessarie.
Oggetto di queste cure alquanto maldestre è stato il dente incisivo centrale superiore sinistro, ma non in solitudine, visto lo stato abbastanza malridotto del resto.
Questo incisivo presentava una carie alla radice, carie oggetto di una antica otturazione che, di recente, era saltata. Il giovane dentista (medico chirurgo specializzato) cui mi sono rivolto a Lodi rifa l’otturazione, approfondendo la cavità di otturazione, ma dopo qualche mese l’otturazione salta di nuovo. Sempre lo stesso dentista rimedia e scava ancora di più nel dente, che resta (constatazione successiva) attaccato per infima parte alla radice e per il resto trattenuto dalle gengive.
Ripeto, constatazioni solo successive.
Il giorno 30 giugno di quest’anno (vivo a Lodi con mia moglie, ma per due mesi per la S. Pasqua e tre mesi estivi viviamo ad Eboli, dove siamo anche residenti), data di ricorrenza familiare, ci rechiamo sulla costiera amalfitana, fermandoci a Minori per il pranzo.
È questo il momento del più dannato aperitivo della mia vita (e non mi piacciono nemmeno !), perché viene servito a richiesta un analcolico, insaporito da una fetta di arancia.
Eccola lì la trappola.
Addento la fetta di arancia e sento il rumore secco di una rottura: quell’incisivo lì, proprio lui, si era rotto !
Constato in bagno che è appeso solo alla gengiva. Telefono ad una persona amica per chiedere aiuto. Sono indirizzato nelle mani del dott. Raffaele Cassese, presso il cui studio mi reco lo stesso giorno, al rientro da Minori (dove, per incidens, ho dovuto mangiare gli spaghetti con le vongole tagliandoli prima col coltello e usando poi il solo cucchiaio !).
Conosco il dott. Raffaele Cassese, conoscevo e sono stato in gioventù paziente del padre, ma non vivendo a Eboli non mi sono mai sottoposto alle cure del figlio.
Almeno fino ad oggi.
Ho dovuto attendere per varie ragioni, esibendo un radioso sorriso Durban’s (trasloco dello studio e qualche qui pro quo), ma questa mattina sono stato oggetto delle cure del dott. Raffale Cassese.
Sono rimasto stupefatto dei suoi gesti, veloci, precisi, senza ritardi, a prima vista tecnicamente ineccepibili.
Leggera anestesia, riduzione delle gengive (che intanto si erano chiuse sulla radice del dente) mediante quella che mi è sembrata essere una tecnica di elettrocauterizzazione, poi l’inserimento di un perno nella radice del dente (radice sana) e quindi un incisivo di resina e il gioco è fatto.
Per farla breve: l’eccellenza è di casa nello studio dentistico del dott. Raffale Cassese.
Grazie a Dio.
AGGIORNAMENTO
Tenetevi forte !
Durante la seduta dentistica, durata all'incirca 40 minuti, ho ascoltato musiche di Richard Strauss (Così parlò Zarathustra, titolo di un celebre libro del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche), Erik Satie (Gymnopedie n. 1, danza processionale greca della città di Sparta, introduttiva dei ludi ginnici), Ennio Morricone, George Gershwin (Un americano a Parigi), J. S. Bach (Aria, dalle Variazioni Goldberg), oltre a colonne sonore di film.
Capito ?

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