
Il Corriere della Sera
12 luglio 2008
MILANO - Berlusconi uccide Napolitano per prendere il suo posto. E nessuno può incriminarlo. Antonio Di Pietro un'immagine cruda per dimostrare che il lodo Alfano è, parole sue, «assurdo». «Se Berlusconi dovesse ammazzare il presidente della Repubblica per diventare lui stesso presidente della Repubblica ora lo può fare. È un assurdo, ma che porto all'attenzione per evidenziare l'assurdità di questa legge» ha spiegato il leader dell'Italia dei Valori.
PIAZZA NAVONA - Anche sul 'No Cav Day' (e infinite polemiche a seguire) Di Pietro è tranchant: «Noi stiamo con la piazza e non con il potere, nell'eterna lotta fra Davide e Golia, stiamo con Davide. Faremo una, cento, mille piazze perché nelle piazze c'è la politica dell'impegno, mentre nelle stanze del potere c'è la politica dello scandalo, del compromesso e del do ut des». Di Pietro, parlando a Bellaria al forum dei giovani del partito, ha ribadito la sua risposta all'aut aut di Veltroni. Ed è tornato a denunciare una mistificazione mediatica. «Avete partecipato a un evento diverso a quello che avete visto - ha detto -. Volevano esorcizzare la manifestazione e allora hanno approfittato di Sabina Guzzanti, ma se non ci fosse stata lei se la sarebbero presa con qualcun altro. E allora io dico benedetta Sabina Guzzanti e benedetto Marco Travaglio che ne hanno dette di tutti colori anche se io non sono d’accordo con alcune delle cose che hanno detto». Ma - ha aggiunto - «se mi chiedete di fare prima le censure e le veline io non ci riesco».
COSSIGA: «CRETINO» - Parole che in serata stuzzicano un salace commento da parte di Francesco Cossiga. «Ho letto le dichiarazioni di Antonio Di Pietro. Continuo a volergli bene, ma non solo è totalmente ignorante ma pure un po' cretino. Tuttavia io continuo a volergli bene...» ha detto il presidente emerito della Repubblica.
APERTO FASCICOLO - Intanto, sulla manifestazione di piazza Navona, il capo della procura di Roma, Giovanni Ferrara, ha aperto un fascicolo. Il procedimento, senza indagati né ipotesi di reato, è stato avviato dopo l'informativa della Digos consegnata venerdì a piazzale Clodio. Al vaglio del procuratore anche i video degli interventi sotto accusa, in particolare quelli di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo. Il magistrato dovrà valutare se il materiale acquisito contenga elementi tali da poter individuare il reato di offese nei confronti del presidente della Repubblica e del Pontefice.
ALLEANZE - Anche rispetto alla proposta di alleanze «di nuovo conio» avanzata da Rutelli, l'ex pm lancia la sua stoccata: «La voglio vedere la Finocchiaro quando in Sicilia andrà a fare campagna elettorale con Cuffaro». Il palco del Centro congressi di Bellaria tributa un applauso caloroso a Di Pietro. «Adesso stanno facendo i conti - continua, riferito al Pd -, pensano che invece di stare con l’Idv si possa stare con l’Udc. Noi diciamo: noi siamo qui e il problema non sono le sigle ma le persone. Quindi se qualcuno pensa questo allora buon viaggio. Non è da noi che si allontanano, ma dai loro elettori».
PIAZZA NAVONA - Anche sul 'No Cav Day' (e infinite polemiche a seguire) Di Pietro è tranchant: «Noi stiamo con la piazza e non con il potere, nell'eterna lotta fra Davide e Golia, stiamo con Davide. Faremo una, cento, mille piazze perché nelle piazze c'è la politica dell'impegno, mentre nelle stanze del potere c'è la politica dello scandalo, del compromesso e del do ut des». Di Pietro, parlando a Bellaria al forum dei giovani del partito, ha ribadito la sua risposta all'aut aut di Veltroni. Ed è tornato a denunciare una mistificazione mediatica. «Avete partecipato a un evento diverso a quello che avete visto - ha detto -. Volevano esorcizzare la manifestazione e allora hanno approfittato di Sabina Guzzanti, ma se non ci fosse stata lei se la sarebbero presa con qualcun altro. E allora io dico benedetta Sabina Guzzanti e benedetto Marco Travaglio che ne hanno dette di tutti colori anche se io non sono d’accordo con alcune delle cose che hanno detto». Ma - ha aggiunto - «se mi chiedete di fare prima le censure e le veline io non ci riesco».
COSSIGA: «CRETINO» - Parole che in serata stuzzicano un salace commento da parte di Francesco Cossiga. «Ho letto le dichiarazioni di Antonio Di Pietro. Continuo a volergli bene, ma non solo è totalmente ignorante ma pure un po' cretino. Tuttavia io continuo a volergli bene...» ha detto il presidente emerito della Repubblica.
APERTO FASCICOLO - Intanto, sulla manifestazione di piazza Navona, il capo della procura di Roma, Giovanni Ferrara, ha aperto un fascicolo. Il procedimento, senza indagati né ipotesi di reato, è stato avviato dopo l'informativa della Digos consegnata venerdì a piazzale Clodio. Al vaglio del procuratore anche i video degli interventi sotto accusa, in particolare quelli di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo. Il magistrato dovrà valutare se il materiale acquisito contenga elementi tali da poter individuare il reato di offese nei confronti del presidente della Repubblica e del Pontefice.
ALLEANZE - Anche rispetto alla proposta di alleanze «di nuovo conio» avanzata da Rutelli, l'ex pm lancia la sua stoccata: «La voglio vedere la Finocchiaro quando in Sicilia andrà a fare campagna elettorale con Cuffaro». Il palco del Centro congressi di Bellaria tributa un applauso caloroso a Di Pietro. «Adesso stanno facendo i conti - continua, riferito al Pd -, pensano che invece di stare con l’Idv si possa stare con l’Udc. Noi diciamo: noi siamo qui e il problema non sono le sigle ma le persone. Quindi se qualcuno pensa questo allora buon viaggio. Non è da noi che si allontanano, ma dai loro elettori».
COMMENTO
Il linguaggio di Tonino è sempre molto esplicito ed efficace, gliele canta e gliele suona, e tutti, ma proprio tutti capiscono.
Questa dote gli uomini del PD non ce l'hanno, storcono il naso, hanno la 'puzza sotto il naso', giocano a fare gli intellettuali ed i politilogi per essere poi puntualmente infilzati dal Caimano e dalla sue STURMTRUPPEN.
Il Presidente Emerito Francesco Cossiga è, come tutti sanno, un sardo, molti sanno che egli è rancoroso e che il suo rancore è inestinguibile.
Io ho conosciuto molti sardi, per via del mio lavoro (direttore di carcere), e ho imparato a differenziarli per la statura, e cioè in brevilinei (bassi) e longilinei (alti). Questi ultimi sono molto fieri e se ricevono un'offesa o un tradimento (anche solo supposti tali) non se lo dimenticano più, hanno una memoria da elefante.
Quando Cossiga dice 'gli voglio bene' ad una persona o riferito ad una persona, ciò significa che egli nutre tutt'altri sentimenti.
Così è anche per le frasi, violente ed offensive, gratuite, indirizzate a Tonino Di Pietro, il quale sarà sì ignorante (ma io non lo penso) e magari anche cretino (ma io non lo penso) ma è, sopratutto, a capo di un movimento politico consistente (l'Italia dei Valori raccoglie un consenso notevole, è data al 7% nei sondaggi più recenti ma antecedenti piazza Navona) .
Cossiga c'ha provato a mettersi a capo di un partito, più volte ed inutilmente (mi pare), anche assieme a Tonino (mi pare), è questo il suo cruccio.
Tonino non è controllabile, lo sanno tutti, lo hanno imparato a proprie spese coloro che c'hanno provato a controllarlo.
Tonino, come tutte le persone perbene e ragionevoli, può essere convinto a, non costretto a.
Che nessuno lo dimentichi !

Nessun commento:
Posta un commento