

"Arresti domiciliari nell'ultimo anno di pena"
Il governo sta studiando un nuovo decreto legge secondo il quale chi ha da scontare ancora un anno di pena lo potrà passare agli arresti domiciliari. L'annuncio è arrivato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che, nel corso di una conferenza stampa, ha rilanciato il piano svuota-carceri già inaugurato nel settembre del 2008. La misura allo studio del governo, spiega il premier, è nata con lo scopo di "combattere il sovraffollamento delle carceri e i tragici casi di suicidio nei penitenziari".
Parlando dell'emergenza carceri in Italia, Berlusconi ha infatti ribadito la necessità di "aumentare la capacità delle nostre prigioni per dare a tutti coloro ai quali viene limitata la libertà, condizioni di vita civili, dignità e nessun pericolo per ciò che riguarda la propria salute. Ci siamo lavorando".
E l'idea di servirsi della decretazione d'urgenza per fare fronte all'emergenza carceri piace anche a Rita Bernardini, deputata radicale eletta nel Pd e membro della commissione Giustizia. "Se c'è una materia in cui la misura della decretazione d'urgenza si giustifica - spiega la Bernardini - è proprio quella della drammatica situazione delle carceri".
E anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), si dichiara d'accordo con le proposte del premier: ''Ci sembrano importanti e condivisibili le parole dette oggi dal presidente del Consiglio per affrontare l'emergenza carceri'', ha detto. E ancora: ''Come primo Sindacato della Polizia penitenziaria da tempo sosteniamo anche la necessità che i 25mila detenuti stranieri presenti nelle carceri italiane scontino la pena nelle carceri del proprio Paese d'origine. Diciamo al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia Alfano di perseguire nella strada di una riforma del sistema penale che renda stabili le detenzioni dei soggetti pericolosi affidando a misure alternative al carcere la punibilità dei fatti che non manifestano pericolosità sociale".
(16 aprile 2010)

3 commenti:
DONATO CAPECE NON POTEVA CHE DI DIRE CAZZATE.
:DDD.. Ci avrei scommesso che Capece T'avrebbe infervorito, in effetti mi sa di leghismo la sua idea!
Ultimo anno di pena agli arresti domiciliari, sperando che il sorprendere un arrestato domiciliare fuori casa mentre va a comprare le sigarette, per la naturale disperazione di "fare due passi", non comporti di nuovo l'arresto per altri dieci anni!
LO CONOSCO, E' UN CIALTRONE.
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