

Ecco il testo dell’intervento di mercoledì nell’ultima puntata stagionale di “Annozero”
di Marco Travaglio
All’inizio la crisi era un’invenzione di Annozero. Infatti, nell'ottobre 2008, mentre tutto il mondo varava misure straordinarie contro la crisi finanziaria, B. dipingeva l’Italia come il Paese dei Balocchi: “Abbiamo l’83% di case di proprietà, più auto e più telefonini di ogni altro paese europeo”. 21 dicembre 2008: “Intervenire sulla Rai, basta programmi che diffondono pessimismo”. Febbraio 2009: “Usciremo dalla crisi prima del resto d’Europa, perché siamo i migliori”. Un anno fa arringava gl’imprenditori: “Le organizzazioni internazionali che un giorno sì e uno no dicono: deficit +5%, consumi -5%, crisi di qui crisi di là, crisi fino al 2011… un disastro! Chiudiamogli la bocca: minacciate di non dare pubblicità ai media che sono essi stessi fattori di crisi”. È la famosa disoccupazione percepita: ti pare di non avere più lavoro e stipendio perché te lo dice Santoro, ma se metti le mani in tasca ti scopri milionario.
Il governatore Draghi citava i 650 mila posti persi, ma B. lo zittiva: “I suoi dati non ci risultano, la ripresa è partita”.
Infatti abbiamo in crisi tutti i settori produttivi: l'industria, l'artigianato e pure l'agricoltura, anche in Padania, nonostante la Lega “radicata sul territorio”: nel 2000 in Italia c’erano 81 mila allevamenti bovini, oggi sono 46 mila. In tutto i disoccupati sono 2,2 milioni (+20%). Un giovane su tre è senza lavoro. In due anni i redditi sono calati dell’8% in Italia, del 5 in Germania e del 4 in Francia. E meno male che eravamo i migliori.
Eppure la tv di crisi continua a non parlare. Una ricerca dell’Osservatorio europeo sulla sicurezza curata da Ilvo Diamanti rivela che la prima preoccupazione per il 60% degl’italiani è la crisi, solo per il 12% la criminalità e solo per il 3,6 l’immigrazione. Eppure in tv si parla di criminalità e immigrazione 20 volte più che di crisi. Fra le notizie ansiogene, il Tg1 dedica l’82% alla criminalità, Tve spagnola il 20, France2 il 52, la tedesca Ard il 46, la Bbc il 49. E la crisi? Occupa il 4% delle notizie negative del Tg1, il 40 di Tve, 26 di France2, 11 di Ard, 15 di Bbc.
Per questo Maria Luisa Busi ha ritirato la sua faccia dalla conduzione del Tg1: l'ha spiegato al direttore Minzolini, “hai schiacciato l’Italia reale tra informazione di parte e infotainment: quante volte lavarsi le mani, caccia al coccodrillo nel lago, mutande antiscippo”.
Minzolini ha risposto che era lei che “accompagnava le notizie con la mimica facciale”: insomma, gufava. Doveva fare come Feltri, che ha scritto sul Giornale: “Io vedo in giro solo gente paffuta, sorridente, in forma. Il ritratto dell’opulenza. Disoccupati, non ne conosco uno, semmai conosco cassintegrati integrati e felici”. Ecco, c'è modo e modo di dare le brutte notizie. Il 16 settembre di quest’anno il Tg1 parla del caro-affitti: ma anziché usare quella brutta parola, presenta la cosa come una simpatica moda trendy: “Arriva in Italia la tendenza a coabitare con amici, colleghi ed estranei”. Stare l’uno sull’altro è una figata pazzesca, aiuta a socializzare. A vedere il Tg1 sembra che in Italia non si faccia altro che comprare, spendere, andare in ferie e soprattutto mangiare e bere. È un tg con angolo cottura. Qualche esempio: “È ora di cena, perché non parlare della pasta?” “In tavola non deve mancare qualcosa per stupire i commensali. Il catering si tiene al passo coi tempi” “Tutti i segreti del peperoncino” “Del maiale non si butta via niente: ecco un cotechino da record” “L’abbronzatura artificiale può dare dipendenza?” “Arriva lo scanner per la scarpa su misura” “Gli stivali di gomma, un accessorio sempre più diffuso anche nell’alta moda” “A Milano il primo corso di galateo per cani metropolitani e i loro padroni” “A che età si può imparare a giocare a golf?” (se lo domandano a Termini Imerese) “Arriva il cellulare di superlusso” “Aumentano gli appassionati di equitazione” (specialmente all’Asinara) “Scoppia la moda degli abiti per cani. Chi può spende cifre notevoli per il cappotto” “La febbre da bridge, tiene in forma la mente anche in età avanzata” (diffusissimo a Pomigliano d'Arco). Molti servizi anche su diete e obesità, così chi tira la cinghia e non arriva a fine mese pensa che è tutta salute: “Aumenta l’obesità tra gli italiani” “Allarme obesità a Mosca” “Arriva dagli Stati Uniti la nuova tecnica per dimagrire: congela il grasso che poi si dissolve” “Meglio dimagrire in fretta che un po’ per volta” “Arrivare in forma all’estate, dieta ispirata all’età paleolitica” “Mangiare piccole porzioni per mangiar meno: 6 regole basate sulle dimensioni ridotte delle posate” “La moda del panino invece del pranzo”. Ecco, se pensate di avere lo stomaco vuoto, non è fame, è dieta! Manca lo scuolabus? “Si chiama Pedibus, sistema per accompagnare i bimbi a scuola a piedi”. Manca l’acqua? “Le mitiche fontanelle di Roma: anche il New York Times le consiglia ai turisti, è facile dissetarsi gratuitamente”. Crollano i consumi? “Gioielli grandi, colorati e luminosi ma falsi, le nuove tendenze della bigiotteria vanno incontro alla crisi”. “I gioielli non si comprano, si affittano”
“Che fine ha fatto il vecchio salvadanaio? Oggetto dimenticato o c’è chi continua a usarlo?”.
“Come rinnovare il guardaroba senza spendere: la soluzione è il ‘vintage’, abiti di decenni fa”.
Il disoccupato non sa come sbarcare il lunario? “Chiamiamoli mariti in affitto, vanno nelle case a sbrigare i lavori domestici che i veri mariti non fanno più, efficienza e prezzi modici”.
La povertà abbrutisce la gente che si vende gli organi dei parenti? Ridiamoci sopra: “Intraprendente mette la nonna in vendita su eBay”.
Ma il miglior titolo del Tg1 è un altro: “Dimmi cosa mangi: sono decisamente insoliti gli oggetti recuperati nello stomaco di alcune persone”. Pare che, nello stomaco di una lavoratrice Eutelia, abbiano addirittura trovato tracce di bistecca.

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