giovedì 4 novembre 2010

LE AMICHE DEL CAIMANO? UN PROBLEMA DI SICUREZZA NAZIONALE. D’ALEMA CONVOCA B.



Il presidente del copasir: “Comprendo i carabinieri”

di Giampiero Calapà

Palazzo Grazioli a Roma, la residenza di Arcore, i luoghi simbolo del potere e della vita di Berlusconi paiono ormai groviere dove entra di tutto e – come raccontato ieri sul Fatto da alcuni carabinieri – troppi uomini che dovrebbero occuparsi della sicurezza sono “costretti a proteggere interi convogli di ragazze ingaggiate” dal Caimano. Ora questi carabinieri incassano “la solidarietà” di Massimo D’Alema. E proprio la sicurezza del premier Silvio Berlusconi finisce all’attenzione del Copasir, il comitato di controllo sui Servizi segreti presieduto da D’Alema: “Sono i Servizi segreti che si occupano della sicurezza del presidente del Consiglio – ha spiegato ieri nella sede del Copasir – riteniamo quindi che sarebbe giusto, su questo tema, sentire lo stesso Berlusconi”. Così D’Alema, incalzato da domande sul caso Ruby, ha risposto anche alla richiesta ufficiale avanzata dal deputato Carmelo Briguglio, membro del Copasir: “Chiarire aspetti delle modalità di accesso alle residenze e alla persona del premier – chiede Briguglio – insieme a quanto accaduto alla Questura di Milano, che sono questioni che riguardano la sicurezza del Paese”.

IL COPASIR, ha precisato D’Alema, non procede ad una nuova convocazione, ma anche rispetto ai recenti fatti raccontati dalle cronache sul mondo che ruota intorno al premier, non può che “confermare la richiesta di audizione di Berlusconi, già più volte avanzata dal Comitato”, prima sotto la presidenza di Francesco Rutelli e poi con D’Alema, ma che non è bastata, perché il Cavaliere si è fin qui ben guardato dal presentarsi per riferire sulla sicurezza nazionale e anche rispetto alle vicende che lo riguardano personalmente.

Nel giugno del 2009 lo stesso Briguglio (nella versione Pdl prima della rottura dei finiani) insieme a Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello poneva all’attenzione del Copasir il problema della sicurezza del premier.

Si trattava della vicenda del fotografo Antonello Zappadu, che immortalò gli ospiti di Villa Certosa: “Quale copertura, quale protezione hanno dato e danno al presidente del Consiglio le strutture dello Stato a ciò preposte, in primo luogo dai Servizi segreti?”, chiedevano dal Pdl. Una sicurezza messa a dura prova, però, dalle abitudini dello stesso Berlusconi. Per colpa delle quali, come ha raccontato ieri il Fatto, le scorte vengono usate “per fare la guardia alle escort del premier” . Uno sfogo di carabinieri in servizio costretti “a fare i tassisti per i festini del premier”. Massimo D’Alema dedica anche a questo una considerazione: “Esprimo solidarietà umana nei confronti dei carabinieri, di cui comprendo la stanchezza. Ma queste sono vicende di dominio pubblico, a noi, al Copasir, competono quelle segrete”, ha concluso ironizzando.

In merito ai pedinamenti, invece, denunciati già da aprile dal deputato Italo Bocchino ai propri danni, il presidente D’Alema ha quasi chiuso la pratica: “Secondo un’indagine interna che abbiamo svolto, un primo esito sommario esclude che ci siano stati questi pedinamenti. Adesso, certo, aspettiamo la relazione completa”.

SUL SEGRETO di Stato, l’altro tema sul tavolo di D’Alema, il Copasir è arrivato ad una deliberazione: “Abbiamo scritto una lettera al governo, esprimendo il parere del Comitato, di intransigente difesa della legge 124, circa la durata temporale, per un massimo di trent’anni, dopo il quale i documenti il segreto non può più valere. Segreto, che deve rimanere, di natura straordinaria e solo in via straordinaria il premier può utilizzarlo”.

Inoltre, D’Alema, rispondendo ai cronisti sulle stragi del ‘92-‘93, ha annunciato “misure prese dai Servizi segreti nei confronti di Lorenzo Narracci”, lo 007 che secondo il pentito Gaspare Spatuzza sarebbe stato presente nel garage di Palermo dove fu allestita l’auto-bomba per l’attentato al giudice Borsellino. Narracci è stato spostato a un altro incarico, ma sempre all’interno dei Servizi segreti.

Nessun commento: